IL TAIJIQUAN DELLA FAMIGLIA CHEN
Il Taijiquan stile Chen è considerato lo stile più antico di quest’arte marziale, la sua origine mitologica è, in generale, più diffusa di quella storica: si narra infatti che il taijiquan sia stato creato dall’immortale taoista Zhang Sanfeng, dopo che aveva osservato la lotta tra una gru ed un serpente: i movimenti sinuosi e circolari di quest’ultimo avrebbero fornito l’ispirazione per codificare le movenze del taijiquan.
Lo storico cinese Tang Hao ha condotto, verso la metà degli anni Venti, degli studi approfonditi sull’origine del taijiquan. Tali ricerche lo hanno portato a 陈家沟Chenjiagou il villaggio della famiglia Chen nella provincia dello Henan: si ritiene che il fondatore ufficiale sia stato陈王庭Chen Wangting, vissuto tra il 1580 ed il 1660, appartenente alla IX generazione della famiglia Chen, che codificò ed organizzò l’eredità marziale del proprio clan.
In quali modalità la famiglia Chen fosse giunta al bagaglio marziale che Wanting codificò è ignoto: alcune leggende asseriscono che un discepolo di Zhang Sanfeng di nome王宗岳 Wang Zongyue insegnò ai Chen questo stile di Wushu che poi divenne famoso col nome Taijiquan; tuttavia non vi è alcuna menzione di questo episodio nella biografia di Zhang Sanfeng 三丰全传, ed alcune fonti orali della famiglia Chen sostengono l’ipotesi inversa, ossia che fù proprio Zongyue ad imparare le arti marziali dalla famiglia Chen.
Un’altra leggenda narra che il monaco 蔣發 Jiǎng Fā di Wudang si recò al villaggio Chenjiagou, e nella sua permanenza modificò profondamente il loro stile di Wushu, ma anche questa leggenda non ha alcun fondamento storico documentabile.
Testimonianze concrete risalgono solo al 1600 e permettono di ricostruire le origini della famiglia Chen come originari dello Shanxi, Hong Dong山西, 洪洞.
陈仆 Chen Pu della prima generazione dei Chen si trasferì dallo Shanxi allo Henan, nel paese di Wen County 温县河南.
Originariamente conosciuto come常阳村Chang Yang Cun il villaggio del sole che splende, il piccolo centro crebbe e diede vita ad un gran numero di discendenti del clan dei Chen e sia a causa della presenza di tre burroni (Gou) profonde molto vicine al villaggio, sia grazie al proliferare del clan Chen il paese venne a chiamarsi陈家沟Chen Jia Gou.
陈王廷Chen Wangting (1600-1680) era un funzionario dell’esercito imperiale, famoso per aver più volte sconfitto i gruppi di banditi che derubavano le carovane: si tramanda che il suo stile di combattimento fosse eccellente, e che molti funzionari imperiali lo volessero al proprio fianco come membro della scorta personale.
Si tramanda che Wanting avesse sviluppato il proprio metodo di combattimento e codificato la pratica dell’addestramento in un corpus composto da 7 forme, incorporandovi le teorie contenute negli scritti del generale戚继光Qi Jiguang, 继效新书Jixiaoxinshu e黄帝内经Huang Di Nei Jing (Canone della Medicina Cinese dell’Imperatore Giallo); ritiratosi dalla carica pubblica, dopo la caduta della dinastia Ming, Chen Wangting dedicò il resto della propria vita al perfezionamento della sua abilità marziale, trasmettendone le tecniche ai suoi successori.
Le sequenze marziali che elaborò, 套路 taolu forme, erano molto dinamiche, ma vi era anche una forma di ” pugilato lungo “, ma nei secoli a venire, però, la maggior parte dei discendenti della famiglia Chen abbandonarono lo studio di tali sequenze: esse erano infatti molto impegnative, e richiedevano una dedizione completa allo studio.
Durante la XIV generazione vissero due esponenti molto importanti della famiglia Chen: 陈有本Chen Youben e陈長興Chen Changxing.
Changxing fù probabilmente il più conosciuto dei maestri della famiglia Chen; egli infatti sintetizzò il metodo d’allenamento di Wanting in due forme che presero successivamente il nome di老架 Lao Jia vecchio metodo. Changxing, inoltre, contrariamente alla tradizione, prese fra i suoi allievi anche Yang Luchan (1820) che poi sarà il codificatore dello stile di Taijiquan della famiglia Yang.
Youben, fratello di Changzing, è considerato invece colui che avviò un metodo di allenamento e di pratica dello stile Chen che venne poi battezzato新架 Xin Jia metodo nuovo, per poterlo distinguere da quello di Changzing, e che successivamente verrà conosciuto con il nome小架 Xiao Jia piccola forma: si ipotizza che la Xiao Jia possa aver influenzato la formazione di due ulteriori stili di Wushu: lo stile di Zhaobao e di Hulei.
In epoca recente lo stile Chen è stato riconosciuto come uno dei più prominenti metodi di Wushu della Cina, e questo è forse dovuto anche all’eccezionale bravura raggiunta da陈发科Chén Fākē Chen Fake (1887-1957), che insegnò per molti anni a Beijing e, con il suo nipote, furono i primi membri della famiglia Chen a tenere classi pubbliche, sempre a Beijing a partire dagli anni “30
Oggi la rapida diffusione dello stile Chen può essere tracciata sotto le linee dei diretti discendenti del clan dei Chen del villaggio di Chen Jia Goui, appartenenti alla XIX generazione, noti anche come i 4 guerrieri custodi di Buddha: Chen Zhenglei, Chen Xiaowang, Wangxian e Zhu Tiancai, e poi Feng Zhiqiang (18° generazione, studente di Chen Fake), Chen Yu (nipote di Chen Fake) e Hong Jun Sheng (discepolo di Chen Fake) sono figure di riferimento dello stile Chen altrettanto famose e conosciute nel mondo del Wushu; tutti loro sono attivissimi come insegnanti di stile Chen ed hanno discepoli diretti.
Grazie alla loro attività di divulgazione, perpretata attraverso numerosi viaggi in tutto il mondo, a partire dalla fine del 1980 lo stile Chen si è diffuso in molti paesi quali gli Stati Uniti, il Canada, l’Inghilterra, l’Australia, la Nuova Zelanda, la Germania, l’Italia, la Repubblica Ceca, il Giappone, Singapore e la Malesia
Lo stile Chen tradizionale ha sicuramente mantenuto uno spirito marziale più evidente di quello che si può trovare negli stili da esso derivati, in particolare lo stile Chen possiede due caratteristiche peculiari visibili nella sua pratica: 缠丝劲chansi jin e 发劲fa jin.
Il chansi jin è un modo particolare di utilizzare la forza, attraverso movimenti a spirale: si dice che la forza scorra nel corpo come un filo di seta che si avvolge o si dipana dal bozzolo, in particolare il chansi jin opera con un effetto a frusta su qualsiasi energia diretta contro di essa, cioè modifica grazie alla circolarità la direzione di una spinta ricevuta dall’avversario.
Per allenare questo principio sono stati codificati cinque esercizi da compiere in continuità per acquisire la capacità di agire secondo traiettorie circolari, questi esercizi prendono anch’essi il nome di “chansi jin”.
Il fa jin è una tecnica per emettere la forza 劲, jin in modo esplosivo, attraverso la coordinazione del respiro con il movimento, che deve essere estremamente rilassato.
Attraverso la coordinazione dei movimenti la forza scorre lungo l’arto fino a raggiungere l’estremità (mano, piede, spalla ecc…) e fuoriesce generando una forza diversa da quella prodotta col vigore muscolare.
Benché le origini storiche del taijiquan possano affondare nella filosofia del Buddismo (data la vicinanza geografica e stilistica con il tempio di Shaolin), con il tempo quest’arte ha attinto moltissimi aspetti dal Taoismo: il nome stesso, taijiquan, richiama il concetto di un principio supremo太极, taiji che può essere identificato con il道Dao; un simbolo chiave di quest’arte marziale è infatti il太极图taijitu, famoso diagramma rappresentante un cerchio suddiviso in due forme, simili a pesci, una bianca e l’altra nera, tali figure simboleggiano lo Yin e lo Yang, le due polarità opposte complementari della cosmogonia taoista.
Gli strumenti tradizionali per la pratica del taijiquan stile Chen sono essenzialmente tre: gli esercizi di base, 套路taolu le forme, e推手tuishou la spinta con le mani.
Le prime sono sequenze prestabilite di movimenti, con le quali il corpo si abitua a muoversi secondo i canoni di quest’arte marziale, oltre che a rafforzarsi:…si ricordano a riguardo i cinque “chansi jin”.
Le seconde racchiudono i principi generali in una sequenza ordinata di azioni che consentono all’allievo l’allenamento e l’esercizio: l’apprendimento delle forme richiede molti anni di studio ed esercizio. Nello stile Chen tradizionale vi sono 2 forme: Lao Jia (Antica Intelaitura) Yu Lu e Lao Jia Er Lu.
La spinta con le mani è un insieme di esercizi nati come sistema didattico propedeutico al combattimento vero e proprio: l’esecuzione di tali esercizi sviluppa molte qualità.
Come in molte arti marziali cinesi, anche nel taijiquan esistono anche forme con armi: le armi tradizionali che vengono principalmente utilizzate sono la sciabola, la spada, l’alabarda, la lancia.
DALLO STILE CHEN AGLI ALTRI STILI
YANG LUCHAN: LO STILE YANG
Dall’esperienza e dalla pratica marziale di Yang Luchan nacque lo stile Yang; egli insegnò la forma originale Yang a suo nipote Yang Shaohou, mentre all’altro suo nipote Yang Chengfu insegnò una forma più morbida che lui stesso semplificò tre volte. Dal ramo di Yang Chenfu è quindi stato tramandato lo stile Yang diffuso oggigiorno, dalle movenze morbide, circolari, di più facile esecuzione rispetto allo stile Chen; mentre lo stile Yang Shaohou,più strettamente legato allo stile Chen, derivò dallo studio e dalla pratica di Yang Luchan.
Nella versione non storica formulata da colleghi e studenti del famoso maestro, che volevano nascondere le sue povere origini, si tramanda il mito che egli imparò l’arte guardando in segreto il Maestro Chen dallo spioncino di una porta; tale mito è presente in molte biografie e storie cinesi ma anche in quelle di eroi non cinesi.
Nella versione storica pubblicata nel 1936 da Hsu Chen col nome di “Tai Chi Chuan K’ao hsi lu” “Studio veritiero del Tai Chi Chuan”, si evince che Yang Luchan era servo di Chen Te Hu, ricco proprietario di una farmacia a Guangping, conosciuta con il nome T’ai Ho T’ang o Sala della Grande Armonia.
Quest’ultimo chiese a un membro del suo clan, il Maestro Chen Chang Ch’ing, di insegnare il “Pao Chui Chen Jia” “Pao Chui della famiglia Chen”, Pao Chui letteralmente significa “pugno di cannone” a suo figlio il quale fu inviato, insieme al servo Yang Lu Chan, nel villaggio di Chenjiagou.
Dopo una decina di anni di servizio presso la famiglia Chen, Lu Chan fu notato dal Maestro Chen Chang Ch’ing che impressionato dalle sue abilità marziali gli trasmise la sua arte.
Sempre preso la famiglia Chen, Yang Luchan studiò con Zhian Fa, depositario del sistema di Zhang San Feng; il quale era stato invitato a rimanere a insegnare: in seguito Chen per cinquanta once d’argento comprò la libertà di Yang, permettendogli così di ritornare a Guangping.
Per caso trovò una copia del famoso trattato di Wang Tsung-yeuh (studioso di Zhang San Feng) e allora elaborò uno stile personale che racchiudeva tutto ciò che aveva appreso , inglobando nella sua forma il sistema della famiglia Chen, i principi delle 12 forme più importanti del sistema Wudang e gli insegnamenti di Zhian Fa e codificò quindi ciò che oggi conosciamo come la forma Yang Lu-chan Taijiquan chiamata allora “Hao Chuan” “pugilato libero” o “boxe sciolta”, e che solo dopo la sua morte venne chiamata Taijiquan boxe della suprema polarità, dalla quale inoltre sono derivati gli stili “Hao”, “Wu” e “Sun”.
Yang Luchan ebbe tre figli: Yang Qi, detto Yang Fenghou, morto giovane, Yang Yu, detto Yang Banhou (1837 – 1892), e Yang Jian, detto Yang Jianhou: la forma originale Yang Lu-chan Taijiquan è stata tramandata secondo il ramo di Yang Shaohou figlio di Yang Jian.
WU YUXIANG: LO STILE WU
Wu Yuxiang, desideroso di apprendere il taijiquan approfonditamente, studiò nel villaggio di Zhaobao, dalla sua esperienza nacque lo stile Wu di Wu Yuxiang.
SUN LUTANG E LO STILE SUN
孫祿堂 Sun Lutang (1860-1933), esperto di Bagua e Xingyi, fuse questi due stili con il taijiquan e diede vita al Taijiquan stile Sun.
All’età di venti anni prende il nome di福全Fuquan, ma venne poi chiamato anche涵斋Hanzhai e活猴Huohou, originario di东任家疃Dong ren jia tuan nella contea di完县Wanxian nella provincia di Hebei Lutang, come accennato precdentemente, era famoso maestro esperto di Xingyiquan, Baguazhang, ed il suo forte interesse nelle arti marziali interne, a cui appartengono i 2 stili sopraccitati ed il Taijiquan, lo portarono a creare uno stile sincretico che prende il nome della sua famiglia, ossia孫氏太极拳Sunshi Taijiquan.
All’età di 9 anni iniziò a praticare Shaolinquan con un insegnante ambulante, a 11 anni si trasferisce a Baoding.
A 13 anni diventa allievo di Li Kuiyuan 李魁元 un celebre maestro dell’ Hebei da cui apprende contemporaneamente le arti marziali e la cultura cinese e dopo due anni Kuiyuan decise di fargli proseguire la sua preparazione con Guo Yunshen 郭云深.
In seguito studia con Cheng Tinghua 程廷华 e nel 1886 viaggia attraversando la Cina, visitando 11 province, Shaolin, Wudang, Emeishan ed entrando in contatto con numerosi marzialisti con cui si confronta.
Nel 1888 ritorna al suo paese d’origine e crea l’associazione蒲阳拳社Puyang quan she, ma nel 1907 viene chiamato nel proprio quartier generale dal governatore del东三省Dongsansheng (le tre province Heilongjiang, Jilin, Liaoning).
徐世昌 Xu Shichang che era venuto a conoscenza dell’abilità marziale di Sun e dunque nel 1909 Lutang rientra a Pechino al seguito di Xu.
Nel 1912 conosce 郝为真Hao Weizhen che gli insegna, ma solo nel 1918 decide di creare il proprio metodo Sun generato dall’unione delle tre famiglie di arti marziali cinesi interne da lui praticate; nello stesso anno Xu Shichang lo invita al Palazzo Presidenziale a dirigere una scuola di arti marziali ed il terzo mese del 1928 quando viene istituito il Zhongyang guoshu guan di Nanchino viene assunto come direttore del dipartimento Wudang cioè quello specifico delle arti marziali interne Neijia.
Il settimo mese diviene il vice direttore del江苏省国术馆Jiangsu sheng guoshu guan, la palestra dell’arte nazionale della provincia di Jiangsu.
Sun Lutang ebbe numerosi contatti con i più importanti maestri della sua epoca, in particolare la sua formazione è legata a quattro maestri: egli apprese Xingyiquan da李魁元Li Kuiyuan e poi da郭雲深Guo Yunshen (dal 1882); il 程延華Baguazhang da Cheng Tinghua (dal 1891); lo stile di Taijiquan di Wu Yuxiang da郝為眞Hao Weizhen (dal 1911).
WU QUANYOU, WU JIANQUAN: LO STILE WU
Yang Banhou, insegnò una piccola sequenza di movimenti a Wu Quanyou, il quale la trasmise al figlio Wu Jianquan, i due Wu diedero vita allo stile Wu, di cui abbiamo ampiamente discusso negli aritcoli dei precedenti numeri di Chabuduo.
Bibliografia
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羞龙 Xiu Long