| Chun Jie ieri
e Chun Jie oggi… Il Capodanno
era ed è ancora la festa più largamente celebrata
in tutta la Cina, e il nome con il quale è conosciuta è
cambiato parecchie volte nel corso della storia.
È stato chiamato Yuanchen - Tempo dell'Inizio, Yuanri - Primo
Giorno, Yuanshuo - Primo Giorno del Primo Mese, Yuanzheng - Inizio
della Prima Luna, Yuandan - Primo Mattino dell'Anno.
Ora che il Calendario Gregoriano è stato ufficialmente adottato,
il primo di gennaio è il Capodanno ufficiale, e il Capodanno
Cinese viene indicato come Chunjie - Festa di Primavera.
In passato il capodanno cinese era legato all’arrivo della
Primavera, ed infatti era vissuto come un momento di riunione e
rinnovamento dello spirito, un momento di rinnovata fertilità
della terra, un evento meraviglioso per ogni Cinese.
Il Capodanno contrassegnava una svolta decisiva per gli affari:
dovevano essere pagati tutti i debiti e si poteva sperare in una
vita migliore e in un maggiore successo nell'anno nuovo.
Nella vecchia Cina la Festa di Primavera, la Festa delle Barche
Drago e la Festa di Mezz’Autunno, erano infatti le tre occasioni
principali per condurre nuovi affari, grandi o piccoli, e per chiudere
i conti.
I debitori che non erano in grado di pagare per quel periodo spesso
si nascondevano dai loro creditori fino al Capodanno, in questo
modo il loro pagamento poteva, se tutto andava bene, essere differito
fino alla Festa delle Barche Drago (5° giorno del 5° mese
lunare).
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Proprio per questa ragione i creditori e i
loro agenti cercavano spasmodicamente i loro debitori il giorno
della vigilia - ultima possibilità per regolare i conti;
talvolta essi correvano di qua e di là con la lanterna
in mano, alla caccia dei debitori, fino al sorgere del sole
il mattino del giorno di Capodanno.
Nelle case veniva intrapresa una radicale pulizia: in quel giorno
i pesanti guardaroba venivano spostati dai muri e la polvere
che si era accumulata dietro veniva spazzata via.
Fai attenzione quando spazzi, figlia mia…
ammoniva l'anziana donna,
…se tu lasciassi un granello di polvere esso potrebbe
volare nei tuoi occhi e accecarti!
Sembra addirittura che in alcuni luoghi si spazzasse solamente
dall'esterno verso l'interno, per paura che la ricchezza della
famiglia potesse essere spazzata via dalla casa. |
Il Capodanno era comunque la principale occasione per
scambiarsi regali: il tipo dei doni era dettato dalle possibilità
economiche e dalle convenzioni sociali: i ricchi regalavano sete o
gioielli ai membri della famiglia, tè di buona qualità,
fiori freschi, frutti rari o altre squisitezze ad amici o parenti
lontani. Questi cibi avevano un valore sia pratico che simbolico,
portavano il messaggio del donatore, il quale non mancava delle necessità
della vita e desiderava condividere la sua abbondanza Erano comunque
ugualmente apprezzati pollame vivo e cibi preparati.
Con l’avvicinarsi nel Nuovo Anno alcune compagnie teatrali recitavano
senza compenso in onore del Dio della Città.
Quando il trambusto dei preparativi era finito, venivano appese all'entrata
(una per parte) lunghe strisce di carta rossa: questi distici esprimevano
auguri di buona fortuna.
I distici appesi nelle abitazioni parlavano invece di ricchezza, lunga
vita, molti figli, carriera di successo, e vi si poteva leggere "Possano
tutti i tuoi desideri essere esauditi" o "Diecimila generazioni".
Esporre tali distici è un antica usanza che risale al tempo
nel quale essi venivano scritti su tavole di legno di pesco.
Con la dinastia Ming (1368-1644) i poeti iniziarono a scrivere versi
in onore del Nuovo Anno: il primo imperatore Ming Hongwu, proclamando
Nanjing (Nanchino) capitale, dette ordine di appendere versi dedicati
alla primavera alla porta di ogni casa così da creare un'atmosfera
pacifica e l'imperatore stesso scrisse i primi versi e li dedicò
a un importante funzionario di nome Tao An.
Inizialmente questi versi venivano scritti solo da funzionari e cortigiani,
ma in seguito l'usanza si diffuse anche tra la gente comune: i loro
temi, comunque, erano limitati alle congratulazioni, agli elogi alla
primavera e all'osservanza della moralità feudale.
In occasione del Capodanno si preparava in anticipo cibo sufficiente
per durare giorni e per soddisfare sia uomini che dei, questo perché
nessun coltello o altro oggetto affilato poteva essere usato nei primi
giorni del Nuovo Anno per timore che la buona fortuna venisse troncata,
e ciò permetteva alle donne della famiglia diversi giorni di
relativa tranquillità per godersi le feste.
Nella Cina meridionale i piatti più
tipici erano il niangao - un budino dolce di riso glutinoso
cotto a vapore, e i zongzi - un'altra delicatezza popolare,
mentre nel Nord, si preferivano i mantou - pane di grano cotto
a vapore ed i Jiaozi – ravioli ripeni.
Generalmente in una casa cinese non si mangiava molta carne,
ma era una casa veramente povera quella in cui non si poteva
sentire il suono della carne che veniva tagliata per riempire
i ravioli.
Se la famiglia aveva i mezzi, generalmente aggiungeva, al ripieno
di alcuni ravioli, canditi, monete di rame, arachidi, datteri
o castagne, le famiglie ricche perfino oro, argento e pietre
preziose.
Ovviamente ottenere uno di questi ravioli era considerato di
buon auspicio. |
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Le monete di rame significavano che non sarebbero
mai mancati soldi, le arachidi simboleggiavano lunga vita, i datteri
e le castagne presagivano l'arrivo imminente di un figlio (questo
perché nella lingua cinese le parole "dattero"
e "presto" e "castagna" e "arrivo di un
bambino" sono omofone).
Il Capodanno Lunare, chiamato ufficialmente dal 1911 Festa di Primavera,
è ancora la festa più importante in Cina, e nelle
città sono riconosciuti ufficialmente come festivi tre giorni
(dal 1° al 3° giorno del 1° mese); in campagna considerevolmente
di più, a seconda di quanto richiede il lavoro locale.
In tutta la Cina è il momento delle riunioni familiari, delle
visite agli amici, del riposo dal duro lavoro del resto dell'anno,
e di ogni sorta di intrattenimento.
I soggetti delle vecchie stampe del Capodanno possono essere classificati
in quattro gruppi:
1. Sembianze di varie deità, in particolare il Dio della
Cucina e i Guardiani della Porta.
2. Scene di vita contadina, molto spesso su un calendario.
3. Figure allegoriche o simboliche e oggetti come pesche, pesci
e bambini ben nutriti, tutti esprimenti il desiderio dell'uomo di
avere felicità, ricchezza, abbondanza, molti figli, lunga
vita, fama e successo; insomma una vita migliore
4. Scene tratte da leggende, romanzi, episodi storici e opere.
Dopo il 1945 iniziarono ad apparire nuovi quadri del Capodanno su
basi rivoluzionari: essi conservavano la vecchia forma, ma i contenuti
rispecchiavano la nuova realtà; i "vecchi" Guardiani
della Porta erano sostituiti da coppie di contadini, operai, soldati
e al posto del Dio della Cucina si poteva trovare il ritratto di
Mao Zedong.
I dipinti del Capodanno degli anni '50 descrivevano scene tradizionali
e moderne al tempo stesso.
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Su una intitolata "Quintuplice ricchezza"
c'era un pesce che simboleggiava sia l'acqua coltura, una comune
occupazione agricola sussidiaria, che l'abbondanza (in cinese
"abbondanza" e "pesce" hanno la stessa pronuncia,
il frutto della pesca non solo rappresentava un’entrata
extra per il contadino, ma era, ed è, anche simbolo di
lunga vita.
Il loto conservava il suo vecchio significato di "sempre,
per sempre".
La Festa di Primavera era osservata anche durante la Rivoluzione
Culturale anche se con alcune differenze: poiché non
si potevano comprare raffigurazioni del Dio della Cucina, c’era
chi se le dipingeva e realizzava da solo i distici da appendere;
in alcune località la mancanza bastoncini d'incenso da
comprare si ovviava con sigarette di buona qualità. Ai
nostri giorni le raffigurazioni del Capodanno disponibili hanno
motivi tradizionali quali i Guardiani della Porta, il Dio della
Cucina, bambini paffuti con pesci, peonie, pesche, pesci rossi,
fenici con peonie, temi da opere cinesi e scene tratte dalla
mitologia; altre rappresentazioni ancora combinano il vecchio
con il nuovo, ad esempio bambini, contadini e mogli che portano
ceste piene di pesci o fiori di loto e pesche e, inoltre, è
possibile trovare anche temi modernissimi quali l'esplorazione
dell'universo, anche se dipinti nello stile tradizionale. |
Certo è che tra la
generazione giovane e di mezza età delle città
le antiche tradizioni sono pressoché svanite, tuttavia
molte coppie scelgono ancora questo giorno di festa per
il loro matrimonio.
Oltre alle case anche gli uffici vengono puliti e persino
le strade vengono spazzate con una cura particolare…
Durante la Festa di Primavera del 1981 gli spazzini delle
strade di Beijing vennero pubblicamente lodati per il "loro
grande contributo alla salute e igiene pubblica nella capitale".
La vecchia superstizione che questa pulizia avrebbe eliminato
le sfortune e portato la buona sorte è diventata
ora una semplice buona abitudine.
Il primo giorno dell'anno è dunque dedicato ai festeggiamenti
e alle visite ai parenti, ma il secondo e il terzo giorno
si visitano amici e conoscenti per scambiarsi gli auguri.
Se c'era un tempo in cui i contadini dello Shandong consideravano
un anno buono quello in cui potevano comprare abbastanza
stoffa per rattoppare i vecchi indumenti, oggi, diversamente,
la Festa di Primavera non reca con sé la temuta riscossione
di debiti, tassi d'interesse da usura, canoni d'affitto
esorbitanti, ma voglia di festeggiare e magari...di spendere!
Bibliografia e riferimenti
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- Il Capodanno Cinese, di Mauro
Pascalis, tratto da www.tuttocina.it/fdo/Chunjie.htm
- La festa di primavera o capodanno cinese, AA. VV., tratto da
www.pimemilano.com/index.php?idn=77&onlpg=9&nmag=&articlestats=148
- Le feste Cinesi, AA. VV.,Tratto da http://www.edulab.it/roma/prodotti/classeA/feste_cinesi.htm
Articolo originale di Mauro
Pascalis
riproposto ed arrangiato da Xiu Long |