| Armoniosamente
vivere Ormai
immancabilmente su ogni quotidiano o rivista che tratti di attualità,
politica cultura o economia, sono presenti articoli e riferimenti
a “cose del celeste impero”…
E di impero si tratta di sicuro, oggi, nell’immaginario del
lettore, perché è evidente a tutti quale sia il potere
vertiginosamente in crescendo della Cina e della politica cinese…
Ma non si parla soltanto di Prodotto Interno Lordo o di immigrazione
o di crescita demografica, anzi, ciò che emerge purtroppo
con più incisività sono gli aspetti meno positivi
propri di un grande impero…
Si parla quindi di come un impero sfrutti il popolo al fine di accrescere
il potere di chi ha il potere, o di concorrenza sleale, o di guerre
di annessione…
Eppure per noi e molto difficile ammettere di far parte di un altro
impero che di queste peculiarità certo non si priva…
E quando si parla della Cina non si rinuncia quasi mai ad alludere
a quell’impero come fosse immerso in un’epoca ormai
superata, in cui una cultura cristallizzata riesca ad emergere dalla
sua arretratezza cronica soltanto grazie ai numeri ed a una spiccata
capacità di imitare…copiare…da presunte civiltà
più evolute…o addirittura migliori…
Ma come mai, seppur eruditi e moderni o semplicemente (presuntuosamente)
più esperti di questa epoca “profit-moderna”,
pensiamo che la nostra società sia il parametro secondo il
quale tutte le culture debbano quanto meno fare un esame di coscienza?
Mi sembra che questo sia sovente l’atteggiamento generalizzato
con cui la società in cui vivo si pone di fronte alle dinamiche
internazionali.
Se è vero che la cultura occidentale ha sviluppato filosofie
e scienze sociali raffinatissime, generando geni e movimenti straordinari,
questo fatto non significa che esse siano le uniche conquiste che
l’insieme delle civiltà umane abbiano raggiunto…
Allora perché non provare a capovolgere l’idea secondo
la quale il Mondo è questo qua…cioè il nostro
occidente?
…Si tratta di rendersi conto che da diverse migliaia di anni
il centro del mondo si trova anche altrove…cosi’ parlare
di quello che avviene agli antipodi diventerebbe un’occasione
per rendersi conto che potremmo e dovremmo provare a variare il
punto di vista, per avvicinarsi…e…“armoniosamente
vivere”… |
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Buone
nuove niente nuove Spesso
quello che compare oggi in prima pagina, sulla Cina, è rispolverato
da vecchi articoli di 8° colonna in 15esima pagina apparsi in
uno dei numeri pubblicati mesi o (anni) prima…
ma questo è già qualcosa…
Del resto oggi da giornalisti si vive volentieri a Pechino o a Shanghai
perchè à necessario per lavorare (a spasso coi tempi,
come quando si cominciava ad essere indispensabile il cellulare
di cui tutti siamo fortunati schiavi…alla fine anch’io
andrò a vivere là….come ho finito per avere
un inseparabile cellulare)
ma sarà proprio necessario viverci per scrivere una “cronistoria”
di come cambia l’economia, cosa si decide, come si deve cambiare…in
Cina?
Mi sa di no.
Infatti, credo che questo tipo di informazione non renda giustizia
a nessun popolo del mondo…
figuriamoci ad uno che ha un miliardo e rotti di modi di raccontare
altrettante vite…( come se pensassimo di descrivere l’Italia
attraverso ciò che ci raccontano i media).
Non penso che ciò di cui ci informano anche le migliori riviste
o i migliori giornalisti sia sufficiente per conoscere davvero cosa
avviene all’altro capo del mondo ed è per questo che
preferisco parlare coi cinesi, vivere insieme a loro esperienze
normali e magari mostrare loro quanto amo la mia cultura, piuttosto
che leggerne notizie su riviste e quotidiani.
D’altra parte, sono certo che i nostri connazionali che ci
raccontano la Cina mettano la loro sensibilità al servizio
del proprio mestiere per indicarci, come altri grandi italiani hanno
saputo fare in passato, la strada per scoprire veramente questo
mondo…
per capire…
…che la sfera (quella sfera che è la terra)
…sulla sua superficie…
non ha un centro…

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