
差不多东西杂志,
第一期, 2007年
一月:
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Chabuduo
Dongxi Zazhi – numero 1°, Gennaio 2007, anno I |
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安 Questo carattere (che si pronuncia an) è finito qui per caso…Ho aperto il file della rivista el' ho trovato li,' a piè di pagina… forse per un errore di battitura o forse perchè il mio gatto Peppino che viene ad accoccolarsi sempre sopra a ciò che sto usando, aveva battuto con la sua zampetta marrone… an significa qualcosa tipo PACE, una parola che è spesso abusata ma raramente praticata…un concetto che per me vale la pena di non cancellare, quanto meno per non dimenticarsene… Penso quindi che sia un buon auspicio per Chabuduo nascere sotto il “segno” della pace… …che sia un presagio? 铁包子Tie Baozi
Chabuduo Dongxi Zazhi è un nome a cui ha pensato Ale Tie Baozi铁包子,che non vuol dire niente, e proprio per questo è il nome giusto per noi, che non vogliamo dire niente a nessuno, ma solo avere un motivo, uno stimolo, una piattaforma su cui inserire studi ed approfondimenti su quanto amiamo e quanto ci piace apprendere. Chabuduo Dongxi Zazhi indica l' incertezza…la nostra in primis, incertezza “socratica” del sapere di non sapere, cioè porsi delle domande…
Prima di ogni altra cosa, in me, nasce dalla pratica quotidiana del Wushu, traguardo di una vita di continue ricerche di… “qualcosa da fare e da studiare ”, punto di partenza di percorsi infiniti, anzi di percorsi che finiranno con il mio ultimo respiro, che mi hanno portato a conoscere persone straordinarie, e che mi hanno portato in Cina lo scorso anno. Chabuduo è poi per me una scelta di assoluta libertà di espressione, in risposta al frastuono o al paludoso silenzio di luoghi in cui vivo e spesso sono costretto a vivere… Intorno a questo idea di studio si svilupperà Chabuduo: affrontando via via diversi argomenti, organizzandoli in una struttura dinamica aperta a tutti attraverso cui “contagiarsi”, con cui poter parlare… …approfondire…comunicare… Una parte di Chabuduo sarà lasciata alla corrispondenza, perché Chabuduo è prima di tutto espressione!!! Uno strumento con cui dialogare e conoscere. I vari articoli seguiranno poi diversi argomenti: Arte e Letteratura, attualità e “vita contemporanea” sezione nella quale cercheremo di riportare piccoli frammenti della Cina che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo…dunque parleremo di cucina e di Wushu. Chabuduo è per me jiezou…ritmo, varietà… Una risposta lenta e silenziosa alla velocità ed al continuo brusio…Una risposta incalzante ed udibile di fronte ai tempi lunghi ed ai silenzi…Chabuduo è studiare ed approfondire granelli dell' immensa spiaggia che è la cultura cinese…dipingere alla maniera del pountillisme un coloratissimo quadro…中国 羞龙Xiu Long ITALIANI IN CINA Uno dei pochi vizi che ho è quello di comprare i libri…e' davvero un vizio perché ogni volta che passo davanti ad una libreria, un istinto irrefrenabile mi spinge ad entrarci e a comprare almeno un libro… Ultimamente a Firenze ne sono state rinnovate o aperte di nuove , alcune delle quali hanno all' interno il caffè bar e comodissimi servizi igenici. ...Ero da poco tornato dal mio viaggio in Cina e gironzolavo a piedi per il centro quando sentii il bisogno di andare in bagno e, unendo l' utile al dilettevole, andai in libreria... ...gli sciamani del Messico dicevano che non si può cercare il peiote, anzi è lui, mescalito a trovarti... …nel mio caso sono i libri a trovarmi…quella mattina su uno scaffale nascosto, i miei occhi incontrarono un “titolo” che in quel momento della mia vita mi corrispondeva al quanto: Mal di Cina, di Ilario Fiore. Leggendo i cenni biografici dell' autore scoprii che era un giornalista della rai che aveva svolto il ruolo di inviato per la tv nazionale, nelle sedi di New York, negli anni sessanta, a Mosca nei settanta e a Pechino negli anni ottanta…incredibile! Quel volume che pagai pochi euro era ancora avvolto nel cellofan sebbene fuori catalogo da anni e si trovava li' chissa come...Fu una scoperta per me sensazionale! Durante la lettura mi sembrò di conoscere l' autore da anni e mi sentii come un amico a cui lui, con grande poesia, raccontasse le sue eccezionali esperienze in Cina... Maturai quasi subito il desiderio di incontrare quell' uomo, ma...come spesso mi succede, arrivai tardi all' appuntamento...Ilario Fiore aveva lasciato questo Mondo pochi mesi prima e insieme al suo ricordo, in coloro che lo avevano incontrato di persona o nelle sue opere, aveva lasciato una bibliografia straordinaria... Ilario Fiore, poeta a me sconosciuto, mi ha donato una Cina consapevole di se stessa, accogliente come una famiglia calorosa…antica e giovane come una montagna sacra, debole e forte come il taijiquan... ...un Mondo "meraviglioso" che non può non suscitare nostalgie... . 铁包子Tie Baozi La nuova Pechino <<...Sul vialone di TianQiao non troviamo i mangiatori di fuoco del Xinjiang e nemmeno i lottatori mongoli a torso nudo con pantaloni a campana che fingono di passarsi da parte a parte con la spada. In compenso Maggie mi tira il braccio mettendosi in fila con i cinesi che vogliono pesarsi. Un vecchietto col mantello nero e barba bianca che arriva al suolo, come un filo di lana contadina della più pura, ha trovato chissà dove una di quelle bilance che ci sono negli alberghi di lusso, e i clienti vi salgono e lui fa la scena per leggere il numero dei chili o delle libbre sul doppio nastro circolare per poi incassare un feng, un centesimo di yuan, otto lire a pesatura. I cinesi mingherlini che si pesano commuovono Maggie, ma a dieci metri sull' altro angolo c' è da ridere perché un altro ”imprenditore privato” con tanto di bilancia e asta metallica per misurare la statura è in business, e ora è la ragazza a spingermi affinché costringa il cinesino a uno sforzo mai fatto, di alzare il supporto della misura a una altezza per lui inconsueta, e subito il capannello commenta l' impresa del pesatore che si meraviglia, fissando lo straniero come se fosse un insetto raro...>> Tratto da: “Mal di Cina”, 1984 Vallecchi editore Firenze
...come cambia la Cina, vero caro Ilario ?...
Ilario fiore, Nato a Cortiglione nel 1925 .E' stato partigiano a diciotto anni in una brigata Garibaldi del Monferrato. Ha esordito nel giornalismo accompagnando una nave turca che dalla costa ligure trasportava ebrei superstiti dell' olocausto in Palestina. Ha vissuto sette rivoluzioni: Egitto, Argentina, Algeria, Ungheria, Spagna, Portogallo e Cina. Poi l' America di Kennedy e l' Unione Sovietica di Breznev. Ha lavorato per la RAI come inviato, gestendo le sedi di Mosca, di Madrid e di Pechino. Ha filmato venticinque documentari, primo dei quali la versione televisiva di un suo libro, “L' Italiano di Ponte Cayumba”. E' autore di numerosi libri ricevendo numerosi riconoscimenti, dal premio “Marzotto” 1957, all' ”Estense 1981” all' “Assisi” 1989. Tra le sue opere più famose : “Tien An Men”, “Rapporto da Pechino”, “La croce e il drago”, “Il Kennediano”, “La nave di seta”.
Biografia tratta da: www.comune.cortiglione.at.it
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