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女書 Nu Shu: la scrittura intima delle donne dell’Hunan

Sono davvero felice di poter pubblicare su Chabuduo questo articolo stupendo.

Vibrante!

Scritto da Francesca Rosati Freeman, autrice del libro “Benvenuti nel paese delle donne. I Moso: un viaggio ai confini del Tibet” che verrà a breve pubblicato dalla XL Edizioni.

Ho avuto la fortuna di conoscere Francesca proprio durante la stesura del suo libro, e da uno scambio accalorato di idee, ipotesi, dati storici ed antropologici, il tutto amalgamato dal collante dei sentimenti di amore per la Cina, di ammirazione verso le minoranze Moso e Naxi, ha preso vita un’amicizia profonda, che a prescindere dagli affanni quotidiani e dai risultati conseguiti nelle nostre ricerche, sono il più prezioso tesoro che sento di possedere.

Un tesoro composto da gioielli tempestati di pietre preziose che scintillano multicolori nelle proprie diversità: diversità come ricchezza, e non quali fattori discriminanti.

La stessa ricchezza è la sensazione che provo nel ripensare ai giorni passati di pratica del Wushu in determinati luoghi, con persone e sentimenti che per mille motivi sono trasformati, alcuni fortificati, altri – la maggior parte – svaniti e persi per sempre, come la sabbia passa inesorabilmente dal setaccio del cercatore d’oro per lasciarvi le pepite, assieme alle impurità.

Io, anche se in Italiano non si dovrebbe mai cominciare un periodo così, penso ed avverto che lo sguardo con cui Jiejie Francesca c’introduce ad un argomento, per me interessantissimo, quale il Nushu – “la scrittura delle donne” sia davvero coinvolgente, affascinante, e che dalle righe davvero ben scritte di questa introduzione efficace si presenti un argomento sicuramente da approfondire, così come si mostrino tematiche che suscitano idee e sentimenti da ascoltare in primis, rielaborare ed esprimere in parole che possano accendere un dibattito costruttivo, ricco, interdisciplinare, multicolore, pointilliste, al quale mi sento chiamato a partecipare con passione.

Grazie Jiejie Francesca, di tutto.

Tuo Didi!

Stefano Zamblera – Xiulong

***

Cartina Cina/Hunan, tratta da Wikipedia

Cartina Cina/Hunan, tratta da Wikipedia

La trascrizione in caratteri cinesi è 女書(nu shu=scrittura delle donne).

C’è chi dice che data di 400 anni fa, chi di mille o di tremila se ci si riferisce al ritrovamento di alcune iscrizioni ritrovate sulle ossa di animali o scaglie di tartaruga nelle rovine Yin, ma c’è chi dice che è ancora più antica facendola risalire alle società matriarcali.

Alcuni dicono che si tratta di un codice segreto, altri precisano che si tratta di un sistema di scrittura, qualcuno afferma che è già scomparsa, altri ne prevedono l’imminente estinzione, ma nonostante le origini del nu shu non siano ancora molto chiare, ciò non toglie nessun valore alla sua creazione e pratica in una regione isolata della Cina, l’Hunan, e precisamente nella prefettura di Jiang Yong, nella zona montagnosa del Sud-Ovest del paese dove gli Han coabitano con gli Yao e le donne per comunicare fra di loro e confortarsi a vicenda, hanno inventato una scrittura, trascrizione del loro dialetto locale…

 

VICINA – Associazione culturale sportiva

Ritaglio di carta

Benvenuti su www.vicina.org, lo spazio web di VICINA, associazione culturale sportiva fondata da Tie Baozi – Alessandro Ferro e Xiu Long – Stefano Zamblera nel 2006.

L’associazione VICINA è un progetto continuo,  dedicato allo studio, alla diffusione della lingua, dell’arte, della cultura Cinese ed orientale, all’espressione libera ed indipendente delle idee di quanti si dedichino all’approfondimento di tematiche storiche, linguistiche, artistiche, antropologiche, sociologiche, ecc…

VICINA è nata inoltre nell’intento di operare per la mediazione culturale tra la cultura cinese ed orientale e la cultura occidentale, in ogni espressione ed aspetto, per incentivare, catalizzare e diffondere uno spirito di maggior interazione sociale, di interscambio ad ogni piano umano. Read the rest of this entry »

 

ELG – Emerald Lake Group, Poeti del Lago dello Smeraldo

Emerald lake

ELG - Emerald Lake (poets) Group

Il lago dello smeraldo

nutrito da un ruscello montano

l’acqua entra correndo,

e circola fresca e pulita,

entro sponde irraggiungibili,

le ninfee sono profumate

e tutti i tipi di uccelli abbondano

questo è così, come (il lago) Nanda

che si trova nei cieli,

e’ questo forse lo stesso lago Nanda

Dragan Janekovic,

il gruppo dei poeti del lago Smeraldo

Tutto è iniziato la scorsa e calda estate, con la visita inaspettata del poeta birmano Htilar Sitthu, che desiderava incontrare una rappresentativa Serba in Myanmar, e consegnare il suo famoso libro di poesie “Withered leaf from the river Mekong and other poems”.

Ricorderò per sempre il nostro primo incontro.

Poeta

Nei suoi 70 anni tardivi

Vestito con il bel costume nazionale Birmano

Basso

Gentile

Con un volto amichevole sorridente.

Quella volta egli non si trattenne a lungo, ma rimase un tempo sufficiente per potergli parlare di me e per sapere qualcosa i lui.

Spiegai lui il mio interesse nella poesia birmana e delle difficoltà che incontrai nella mia esperienza di lettura e traduzione, nella ricerca delle fonti, nello studio antologico e delle critiche.

Egli sorrise, dicendo a mezza voce…”Keep on flowing Ayeyarwady…”

…ma egli promise che mi avrebbe aiutato.

E nelle poche settimane successive, grazie al suo aiuto generoso, costituimmo il così battezzato “Emerald lake poets group”, che si prefiggeva come obiettivo lo studio dei classici birmani e della poesia moderna, nonché la raccolta e la riunione del materiale letterario per la stesura futura di un’Antologia della poesia Birmana.

Oggi i membri del gruppo “Emerald lake poets group” sono: Htilar Sitthu (U Soe Nyut), Minn Yu Wai (U Win Maung), Thu Ra Zaw, Nyunt Wai (Ka Thar, Thein Nyunt), A May Thar (Win Pe), Maung Swe New (Phyer Pon), Myay Latt Maung Myint Thu, il sottoscritto (me, cioè Dragan Janekovic) , Xiulong (cioè me Stefano Zamblera), e Rieta Rahman, giornalista e poetessa, che successivamente diverrà l’organizzatrice del capitolo della parte del Bangladesh del nostro Emerald Lake Group.

Molto presto il nostro incontro del secondo Venerdì del mese, ricorrente, divenne il giorno più felice per me, un evento pieno di buona atmosfera e di comprensione, simile ad un laboratorio di poesia.

Impiegammo i primi incontri per fissare le regole e le metodologie fondamentali per il lavoro futuro.

Il progetto consisteva nel costruire un’antologia della poesia Birmana, partendo dalle più antiche origini per risalire sino al periodo moderno (un’antologia simile ad oggi ancora non esiste e un grandissimo numero di poemi non sono  ai stati tradotti in altre lingue).

Ogni poeta avrebbe dovuto presentarsi con un minimo di 5 poesie, gli scrittori contemporanei avrebbero potuto scegliere una di esse liberamente, ma gli altri 4 poemi dovevano essere approvati da tutti gli altri membri del gruppo.

Poi quest’anno l’arrivo di Stefano, l’Italiano che vuole tradurre e diffondere la poesia e la letteratura Birmana.

Benvenuto!

Il mio cuore è colmo…

E così al nostro meeting ti ho presentato come l’Italiano, il nuovo membro del gruppo dei Poeti del Lago dello Smeraldo…

L’idea ed il progetto è quello di creare una grande antologia della poesia Birmana, dalle origini più antiche…facciamolo insieme, realizziamolo insieme, in Serbo, ed in Italiano se tu vorrai…

Dragan Janekovic &  Xiulong

 

VICINA, Associazione culturale sportiva

Benvenuti su www.vicina.org, lo spazio web di VICINA, associazione culturale sportiva fondata sa Tie Baozi – Alessandro Ferro e Xiu Long – Stefano Zamblera.

L’associazione VICINA è un progetto neonato, un’idea di Baozi (Alessandro Ferro) e Xiulong (Stefano Zamblera) dedicato allo studio, alla diffusione della lingua, dell’arte, della cultura Cinese ed orientale, all’espressione libera ed indipendente delle idee di quanti si dedichino all’approfondimento di tematiche storiche, linguistiche, artistiche, antropologiche, sociologiche, ecc…

VICINA è nata inoltre nell’idea di operare per la mediazione culturale tra la cultura cinese ed orientale e la cultura occidentale, in ogni esrpessione ed aspetto, per incentivare, catalizzare e diffondere uno spirito di maggior interazione sociale, di interscambio ad ogni piano umano.

VICINA è un flusso di pensieri che si concretizzano nell’associazionismo democratico e senza scopo di lucro, un flusso nato dalla sorgente del Wushu, patrimonio ed eredità storico-culturale del popolo cinese, a cui Tie Baozi e Xiulong si sono avvicinati da pochissimo tempo, grazie ai maestri Guangtou, Fabio Smolari, Riccardo Pattarino, Yang Hui, Li Yan Jun, Yang Li, Liu Jin PIng, Lucas Cristhopulos, ecc…

Lo studio della cultura cinese ed orientale ha ben presto portato l’associazione ad abbracciare rami disparati, come l’approfondimento della poesia birmana e del canone Pali grazie all’amicizia tra Xiulong e Dragan Janekovic, lo studio della cultura Naxi e della tradizione manoscritta pittografica Dongba, lo studio della storia della Cina, della storia della letteratura cinese e della letteratura moderna cinese, la ricerca antropologica sui modelli sociali matriarcali e matrilineari in Oriente ed in generale nella storia dell’umanità, la traduzione e la fruizione di documentazione ed opere letterarie disparate, lo studio e l’applicazione di mezzi informatici all’espressione, gestione, organizzazione e presentazione di corpora umanistici, attività nella quale è particolarmente significativo il progetto di codifica con standard TEI dei manoscritti della tradizione pittografica Dongba, ed alcuni esperimenti di codifica e di presentazione dell’evangelario di Kells sempre tramite linguaggio xml e standard TEI.

La pratica, lo studio e la diffusione del Wushu, con gestione di spazi e perpretando progetti scolastici ed interscolastici sarà uno degli obiettivi verso cui saranno conlfuite, avutone disponibilità, le risorse che alimenteranno VICINA, nell’ambizioso progetto di creare una sorta d’Istituto di cultura Cinese su territorio italiano che possa raccogliere, sviluppare e diffondere ogni forma ed espressione della cultura del Regno di Mezzo.